Convegno AICC: “Senza mezze misure”I lavori presentati al convegno toscano dei chimici del cuoio confermano la natura sostenibile della produzione di pelle ed indicano le nuove direttrici della ricerca, dall’impronta ambientale al ciclo di vita dei prodotti, dalla riduzione del consumo di risorse all’economia circolare

Lug 10, 2019
Posted in: , Eventi

"Senza mezze misure - Pelle e Sostenibilità, il connubio perfetto": questo il titolo del convegno AICC Toscana, svoltosi lo scorso 5 luglio al Teatro della Compagnia di Castelfranco di Sotto (Pisa). Un tema di grande attualità che ha dato la possibilità di presentare alcuni studi che confermano la natura sostenibile della pelle sulla base di criteri tecnici ed economici, indicando le nuove strade della ricerca per un sempre minor impatto ambientale.

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Il sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti

Dopo i saluti del sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, il Convegno si è aperto con un intervento del presidente AICC Roberto Mariano Mecenero che è entrato subito in argomento ricordando come per i conciatori sia un motivo di orgoglio riutilizzare uno scarto dell’industria alimentare, quale è la pelle, per farne una materia prima preziosa che viene scelta dalle più importanti griffe della moda, ma sottolineando anche come, da parte del settore, occorra ancora molto impegno per vincere i pregiudizi di chi guarda a questo comparto industriale con diffidenza.

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Franca Nuti, vicepresidente AICC
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Roberto Mariano Mecenero, presidente AICC

La parola è quindi passata alla vicepresidente AICC Franca Nuti che, in qualità di membro della Commissione Ambiente di IULTCS, ha riferito ai colleghi i temi salienti emersi al recente Congresso mondiale svoltosi a Dresda a fine giugno. La Nuti ha sottolineato in particolare l’importanza della presentazione della seconda edizione di uno studio Unido intitolato “The framework for sustainable leather manufacturing” che ha introdotto concetti chiave come l’impronta ambientale (Carbon Footprint), la LCA (valutazione del ciclo di vita dei prodotti), la lista delle sostanze chimiche soggette a restrizione (RSL), nel quale si invita a pensare al fine vita di un prodotto già in fase di progettazione. I concetti generali su cui bisogna ancora lavorare in fase produttiva - sostiene la ricerca Unido - sono la riduzione del consumo di risorse, la biodegradabilità, il basso impatto ambientale e l’alta efficienza dei processi.

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Paolo Masoni, Ecoinnovazione

Degli stessi temi ha parlato anche l’ingegner Paolo Masoni di Ecoinnovazione che ha presentato uno studio su “Le sinergie tra Life Cycle Assessment e le azioni per l’economia circolare”. Masoni ha spiegato come la valutazione del ciclo di vita dei prodotti serva ad individuare i punti critici ambientali su cui intervenire, oltre che per quantificare l’impronta ambientale. L’esperto ha parlato di gestione dei rifiuti e della necessità di stimolare il mercato delle materie prime secondarie ed il riutilizzo dell’acqua.

Ogni intervento per trasformare uno scarto/rifiuto in nuova risorsa richiede un processo tecnologico che produce un impatto (consumo di energia, altre risorse, emissioni): occorre quindi verificare con l’LCA che il beneficio ottenuto con la nuova risorsa sia controbilanciato dagli impatti aggiuntivi.

In definitiva, l’economia circolare – ha detto ancora Masoni – intende estendere il valore dei materiali e dei prodotti. Ciò può permettere anche grandi benefici ambientali potenziali, ma occorre sempre verificarli prima.

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Di come “Misurare la sostenibilità: norme, metodi e limiti” ha parlato Tiziana Gambicorti, responsabile del distretto toscano della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti. “Il concetto di sostenibilità – ha spiegato – si sostanzia attraverso la misura di grandezze reali che riguardano i consumi delle risorse, la produzione di rifiuti, il recupero di sottoprodotti e degli scarti e le caratteristiche dei beni prodotti”.

Domenico Castiello di Poteco ha presentato uno studio che mette a confronto l’impatto ambientale della produzione del cuoio con quello dei materiali sintetici, a favore del primo, evidenziando in particolare il grande problema delle microplastiche per le quali attualmente non esiste nessun processo di recupero e che si disperdono nell’ambiente con danni enormi per tutto il pianeta.

Francesco Spennati di Cuoiodepur ha presentato una relazione dal titolo “Verso un nuovo paradigma per il trattamento dei reflui conciari”, mentre il consulente Unido Sauro Di Sandro ha parlato di “Esportare la Sostenibilità”. L’esperto ha fatto una carrellata dei principali distretti conciari del mondo, dal Bangladesh all’Argentina, evidenziando come alcuni progetti di riqualificazione e rilocalizzazione delle concerie stiano dando vita a parchi industriali ecocompatibili come quello di Robikki (Egitto) e di Tuzla (Turchia).

Il Convegno si è concluso con un riepilogo dell’iniziativa internazionale Leather Naturally che sta per lanciare una campagna promozionale a favore della pelle attraverso i social media mirata alle generazioni più giovani.

AICC – Italian Association of Leather Chemists http://www.aicc.it/index.php?c=3

AICC (Italian Association of Leather Chemists) include everyone who works in the leather sector, in particular: chemists and technicians of leather, diploma-holders or […]

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