Le ultime novità per rifinire e spaccareGemata ha lanciato sul mercato Starface, una rivoluzionaria macchina a rullo brevettata ed espressamente concepita per l’applicazione del prodotto chimico […]

Mag 30, 2019
Posted in: , TANNERY , Tecnologia

Gemata ha lanciato sul mercato Starface, una rivoluzionaria macchina a rullo brevettata ed espressamente concepita per l’applicazione del prodotto chimico sul lato carne delle pelli. Cosa oltremodo importante, Starface rende possibile automatizzare l’applicazione delle resine sul lato carne, realizzando una linea di rifinizione in continuità con le macchine che applicano la copertura della pelle. Con Starface le pelli non devono più essere messe su cavalletto o su bancale per essere portate alla linea di rifinizione, ma possono entrare direttamente nella macchina a rullo o nella cabina di spruzzatura che applica la copertura, evitando ogni tipo di contaminazione e diminuendo quindi le possibili difettosità. Tra le caratteristiche che distinguono la macchina segnaliamo in particolare l’introduzione della pelle con distensione perfetta grazie all’utilizzo di tappeti di alimentazione che eliminano qualsiasi piega e i ridottissimi tempi di cambio articolo.

Tra gli impianti più ammirati della gamma Gemata in fiera segnaliamo anche la Starsplit, spaccatrice per pelli di tutti i tipi adatta per lavorare in wet blue, trippa, picklato e secco, disponibile in varie larghezze di lavoro da 1,6 a 3,6 metri. Caratterizzata da un’elevata produttività e di una grande precisione di spaccatura, la macchina è stata presentata in fiera a Milano già dotata di introduttore, il sistema di alimentazione automatica della macchina che elimina un’operazione manuale molto gravosa qual è il carico delle pelli.

Gemata S.p.A. http://www.gemata.it/

Gemata S.p.A. nasce nel 1971 come officina meccanica per la manutenzione di macchine per l’industria conciaria, e dopo pochi anni […]

Potrebbe interessarti anche
Convegno AICC: “Senza mezze misure”

Convegno AICC: “Senza mezze misure”

I lavori presentati al convegno toscano dei chimici del cuoio confermano la natura sostenibile della produzione di pelle ed indicano le nuove direttrici della ricerca, dall’impronta ambientale al ciclo di vita dei prodotti, dalla riduzione del consumo di risorse all’economia circolare