Lineapelle trasloca a Milano dal 10 al 12 settembre, ma BolognaFiere si oppone e annuncia azioni legali

Più che di novità di prodotto, prezzi e trend di mercato, a Bologna si è parlato di date e di sedi espositive. L’argomento centrale di quest’ultima Lineapelle, svoltasi per la prima volta in marzo e per l’ultima volta a Bologna, è stato infatti il futuro stesso della manifestazione in forza delle notizie relative all’ormai certo anticipo a settembre e al trasloco a Milano a partire dalla prossima edizione autunnale. Cambiamenti eclatanti che fra l’altro non tutti gli espositori al momento dichiarano di condividere. L’anticipo al 10-12 di settembre scontenta infatti la gran parte degli espositori di suole e componenti, secondo i quali pensare di discutere con i produttori di calzature delle novità invernali ad una sola settimana dal theMicam dedicato alla stagione estiva, è ben lontano dall’essere una buona idea.
I principali sostenitori della decisione di anticipare la manifestazione delle pelli e dei componenti sono naturalmente le concerie, in particolare quelle più strutturate, che lavorano con le firme le cui tempistiche sono notoriamente anticipate. In quest’ottica prevale anche la volontà di contrastare il crescente potere della fiera di Parigi che negli ultimi anni è cresciuta fino a diventare forse la piattaforma di riferimento per l’alto di gamma.
Quanto al trasloco a Milano, la decisione viene spiegata, da un lato, con l’iniziale mancata disponibilità del centro bolognese ad anticipare la fiera nonostante le ripetute richieste avanzate dagli organizzatori e, dall’altro, con la volontà di garantire alla manifestazione collegamenti aerei più rapidi ed una migliore ricettività alberghiera. Secondo gli organizzatori della fiera, non è più possibile aspettare. Oggi sembra essere in ballo la stessa sopravvivenza della fiera che negli ultimi 13 anni ha perso il 26% degli espositori e il 36% dei visitatori.
Ma BolognaFiere ovviamente non ci sta a perdere una manifestazione tanto importante e ha annunciato di adire le vie legali per contestare il voto del CdA del 25 marzo scorso che, 6 voti contro 5, ha deliberato il trasloco a Milano senza la maggioranza qualificata (di 8 a 11) che invece sarebbe necessaria secondo quanto indicato dallo statuto societario di Lineapelle spa, di cui BolognaFiere è peraltro socia al 47,5%.

Delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da Salvatore Mercogliano, a.d. di Lineapelle e direttore generale UNIC, sottolineiamo alcuni passaggi:

Gli Statuti vanno interpretati nella loro interezza. La fiera è stata la prima a violarlo non trovando date adeguate alle esigenze degli espositori.

Riguardo Milano:

I costi per gli espositori aumenteranno di circa il 10-15% a metro quadro in proporzione al lustro del quartiere fieristico lombardo.

Infine, il futuro:

Nel 2015 ci collocheremo fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, mentre per l’edizione invernale, che cadrà durante l’Expo, organizzeremo qualcosa all’interno dell’esposizione universale.

I dati di quest’ultima edizione sembrerebbero peraltro confermare la tendenza ribassista, con i visitatori stranieri in diminuzione, per un totale di 18.259 ingressi (-3/4%). In generale la manifestazione dedicata alla primavera-estate 2015 è stata giudicata abbastanza positivamente, soprattutto per chi opera nel segmento medio alto del mercato e nella pelletteria. Più fiacca e articolata a seconda delle specializzazioni la situazione nella calzature e nell’arredamento. Dal punto di vista dell’offerta, a Lineapelle si è vista una grande presenza di pellami lisci, naturali, con rifinizioni trasparenti in linea con la richiesta di un bisogno di pulizia e perfezione. Importanti d’altro canto anche le stampe e le lavorazioni tridimensionali date da rilievi grafici e goffrature. Ancora in auge le vernici leggere, all’acqua, con diversi effetti di specchiature. Quanto ai colori, a fianco di gradazioni chiare e
neutre, affiancate da toni luminosi e quasi acidi, spiccano neutri scuri declinati nelle nuance dei grigi e dei blu. In aggiunta toni saturi ed esotici ispirati alle luci calde del tramonto.

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