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Federico Pasqualetti

Creativo, dinamico, veloce. Ogni giorno inventa una nuova lavorazione capace di sorprendere la clientela. Federico Pasqualetti guida con passione ed un entusiasmo contagioso Aeffe Machinery, l’azienda toscana che ha fatto dell’innovazione continua la chiave del suo successo, comprovato da 350 macchine vendute in tutto il mondo. 

“In pochi anni siamo riusciti a costruirci un nome nel settore, grazie alla particolarità delle lavorazioni che i nostri macchinari sono in grado di effettuare” riconosce l’imprenditore che si sta abituando alle visite di stilisti e creativi delle maggiori case di moda, attirati nella sede di Bientina (Pisa), nel cuore del distretto conciario toscano, dalle sue creazioni innovative.  

Ad aiutare Federico a trasferire le sue idee alla parte meccanica ci pensa l’officina del fratello Alessandro, situata a due passi. Dal lancio della prima perforatrice semplice, quattordici anni fa, di strada ne hanno fatta tanta i fratelli Pasqualetti.  Ricordiamo tutti il successo incredibile della “squamatrice” capace di riprodurre il rilievo della squama di serpente in modo molto realistico. Da allora, ogni anno, Aeffe è riuscita a far parlare di sé il settore introducendo nuovi dispositivi capaci di creare sui materiali effetti inediti e sorprendenti.

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“Un concetto fondamentale a cui mi attengo è quello di aumentare il più possibile la versatilità dei nostri impianti. Da qui nascono le nostre macchine multifunzione che, riunendo più strumenti, ne ampliano le possibilità di utilizzo riducendone i tempi di ammortamento”.

L’ultima novità, lanciata al Tanning Tech 2018, è già un best-seller: si chiama ALFA ed è un impianto nato per realizzare anche su ‘piazzato’ tutte le lavorazioni tipiche delle sue macchine, ovvero tagli, squame, fori, fresature e disegni. Con Alfa si lavora su una zona prescelta di un pezzo di pelle o di altro materiale laddove i macchinari dello stesso tipo sono capaci di lavorare solo a campo pieno. “Al mercato è piaciuto subito.  Lo proponiamo in tre misure: una piccola per calzature 80×80, una media per lavorare la mezzina, una grande per due mezzine o una pelle grande con due teste che lavorano in contemporanea” spiega Pasqualetti.

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Il fiore all’occhiello dell’azienda è “AEFFE Lab”, un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo, un plus non da poco per un’azienda di piccole dimensioni come questa.  “Il Lab è nato come showroom per mostrare ai clienti le lavorazioni che le nostre macchine riescono a fare, poi ha preso sempre più piede fino a diventare un centro di sviluppo vero e proprio. Oggi qui riusciamo ad effettuare anche un servizio campionatura completo: si studia l’articolo, il processo di lavorazione, quindi si passa a campionatura e contro-campionatura”. Il laboratorio ospita tutti gli aggiornamenti e i prototipi realizzati negli anni. “Accogliamo stilisti, tecnici, clienti e nuovi interessati per poter intraprendere insieme un percorso per ottimizzare l’utilizzo dei nostri macchinari e del software che li gestisce” racconta l’imprenditore.

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Sempre in cerca di nuovi stimoli, Pasqualetti sta esplorando anche ambiti extra-settoriali. “Insieme ad un amico tappezziere abbiamo realizzato una linea di poltrone e complementi d’arredo utilizzando  pelli e materiali di recupero nobilitati dalle lavorazioni fatte con i nostri macchinari.  Abbiamo fatto delle presentazioni durante le quali i prototipi sono piaciuti molto, vediamo ora cosa succede. Il marchio c’è già: si chiama Ama”.

Intanto si studiano migliorie e si lavora per vincere nuove sfide: “Voglio riuscire a realizzare in modo economico e semplice anche il taglio della squama su pelle stampata, cioè andare a tagliare esattamente sul bordo della squama dopo la stampa su piastra. Ci siamo vicini, stiamo mettendo a punto il sistema giusto perché la difficoltà non è progettare la macchina in grado di eseguire quel tipo di lavorazione, ma riuscirci tenendo bassi i costi” conclude Pasqualetti.