Qualche mese fa il Comitato Esecutivo di IULTCS, l’unione delle associazioni chimico-conciarie mondiali, ha nominato Gustavo Adriàn Defeo chairman della Commissione IUF che si occupa della preparazione dei metodi di prova della resistenza della pelle. Di origine argentina ma residente in Italia da molti anni, grande esperto di fisica del colore, Gustavo Defeo è noto a livello internazionale per la sua intensa attività accademica e di ricerca.

Gustavo Adriàn Defeo

Sig. Defeo ci può spiegare di cosa si occupa la Commissione IUF di IULTCS?“

Le commissioni IULTCS sono gruppi di lavoro internazionali formate da esperti nelle diverse tipologie di metodi di prova e analisi su pelle e prodotti chimici conciari. La commissione IUF (metodi di prova di solidità) è una delle tre commissioni che hanno la responsabilità di definire i metodi di prova per le norme congiunte ISO- IUF di solidità della pelle. La nostra responsabilità consiste nel mantenere aggiornate le norme esistenti e promulgarne di nuove in caso di necessità per valutare le resistenze delle pelli in base alle esigenze del mercato. Le norme sono soggette regolarmente a revisione al fine di perfezionarle in base alla esperienza dei laboratori di prova, e per aggiornarle alle innovazioni tecnologiche. Alcune delle prove IUF più note sono la IUF 402 (Solidità del colore della pelle alla luce di arco di Xeno, che porta la denominazione ISO 105-B02:2014, la IUF 426 (Solidità del colore al sudore) o ISO 11641:2013, la IUF 450 (solidità del colore a cicli di sfregamento) o ISO 11640:2018, oppure la recentissima IUF 474 (Pelle – Misurazione del colore e delle differenze di colore) o ISO 22700:2019 tra altre”.

Sappiamo che questo non è il suo unico incarico in questo ambito…

“Oltre alla commissione IUF il mio incarico è stato esteso Convenor della commissione CEN TC 289 WG3, in questo caso per conto della Commissione Europea di Normazione. Di fatto entrambe le commissioni si occupano di prove di solidità sulla pelle, ma nel caso di quest’ultima abbiamo anche la responsabilità delle prove metrologiche, quali per esempio la misurazione dell’area della pelle, fondamentale nell’ambito commerciale del nostro settore. Entrambi gli incarichi hanno il supporto di UNI (Ente Italiano di Normazione) con la Dott.ssa Paola Visintin che ci aiuta come segretario nell’ottemperanza dei protocolli e delle formalità normative”.

Quali sono gli obiettivi principali di queste commissioni?

“Le commissioni a cui partecipo hanno in questo momento tanti temi fondamentali da valutare, sia come nuovi sviluppi di norme necessarie per ottemperare agli aggiornamenti REACH, sia per l’inevitabile avanzamento tecnologico che porta a revisione di quelle esistenti. Per il comitato ISO-IUF uno dei temi basilari riguarda la normazione della valutazione visiva delle differenze di colore attualmente considerate dalla serie di norme ISO 105 (di origine tessile), e tra queste la definizione delle condizioni d’illuminazione per il controllo di qualità. L’evoluzione dei sistemi d’illuminazione dove il passaggio incandescente – fluorescente – LED come nuova frontiera ci porta a rivalutare le definizioni dei nuovi standard in base a parametri radiometrici.
Per quanto riguarda i test chimici dobbiamo considerare le ultime limitazioni imposte dall’agenzia chimica europea (ECHA) e considerare lo sviluppo di nuovi metodi per la quantificazione di bisfenoli, metil polisilossani, perfluorurati non ionici, fluoropolimeri e la revisione dei metodi per la quantificazione di cromo esavalente”.

In cosa consiste il lavoro della Commissione?

“Il nostro lavoro consiste nell’interpretare i cambiamenti del settore e le nuove criticità che via via emergono. Dobbiamo essere aggiornati degli sviluppi tecnologici che possono influenzare il mondo conciario, rispondendo ai nuovi requisiti imposti delle restrizioni legali. Dobbiamo avere la capacità di anticipare le mutazioni del nostro settore definendo norme chiare, trasparenti, che non lascino spazio a dubbi nella valutazione dei parametri legali e cogenti di qualità della pelle”.

Perché è così importante stabilire dei metodi di prova comuni al settore?“

Le norme internazionali devono stabilire metodi chiari e univoci da applicare nella valutazione dell’ottemperanza dei requisiti legali e/o dei parametri contrattuali tra clienti e fornitori. Le norme e il rispetto dei metodi in esse contenute, e l’ambito di applicazione devono assicurare al commercio della pelle la garanzia di risultati ripetibili, in ogni paese. Purtroppo non sempre le norme sono applicate nel modo giusto, talvolta vengono forzate fino a raggiungere limiti dove l’incertezza è troppo elevata o con un loro adattamento libero nella valutazione di sostanze non considerate nel loro scopo applicativo originale, portando solo confusione sul mercato. Le nostre commissioni sono sempre disponibili a un dialogo costruttivo con chi fa uso delle norme come feedback di revisioni future che portino chiarezza e universalità della loro applicazione”.