All’ultima assemblea ASSOMAC, il presidente uscente Bagini scatta la fotografia del comparto macchine per l’area pelle che nel primo trimestre 2015 ha registrato un aumento delle esportazioni vicino al 20%.

La fotografia del settore presentata in occasione dell’assemblea annuale di Assomac del 26 giugno scorso conferma il buono stato di salute del comparto, che vede l’Italia ancora in testa – e ben distanziata dagli altri competitor – nella graduatoria dei principali esportatori mondiali di macchine per l’area pelle. Nel 2014 la produzione italiana del settore è cresciuta del 9,5% mentre le esportazioni del +11,4%. Anche i primi dati 2015 inducono all’ottimismo: le esportazioni relative al primo trimestre di quest’anno mostrano un incremento che sfiora il 20%, in cui la parte del leone la fanno soprattutto le macchine per conceria che vedono aumentare le vendite estere al 44% circa. Positive anche le indicazioni delle macchine per calzatura (+9%) mentre risultano negative quelle delle macchine per pelletteria (-21,3%). «E’ troppo presto per pensare che anche il 2015 si chiuderà con una crescita a due cifre – ha detto Bagini – ma il messaggio è chiaro: nonostante le turbolenze dell’economia nazionale, il nostro settore scommette sul futuro dell’Italia e della tecnologia italiana».

Nella sua ultima relazione da presidente Assomac, presentata nella sede di Vigevano davanti ad una folta platea di imprenditori ed ospiti, Giovanni Bagini ha ripercorso i risultati raggiunti dall’associazione nei quattro anni del suo mandato sottolineando più volte l’ottimo lavoro di squadra realizzato dalla struttura associativa. Tra i successi più importanti dell’ultimo anno, senz’altro va ricordato il ritorno di Simac Tanning Tech a Milano «una scelta rivelatasi vincente» che è stata molto apprezzata dal mercato e che ha coinciso con un piacevole rinnovamento del layout fieristico, come ha ricordato il presidente uscente.

Nel suo intervento Bagini ha accennato anche al nuovo scenario competitivo che si va delineando con la produzione calzaturiera mondiale che tende a spostarsi dalla Cina verso Paesi a più basso costo di manodopera. L’ennesima dimostrazione di come si richieda un approccio globale al mercato e quindi dimensioni operative superiori rispetto a passato: «La chiave per il futuro è puntare sui giovani e sulla crescita aziendale perché le piccole dimensioni delle nostre aziende rappresentano un ostacolo» ha concluso l’imprenditore vigevanese, passando il testimone ed esprimendo i suoi migliori auguri alla nuova presidente Gabriella Marchioni Bocca.

Nel corso dell’assemblea si è parlato a lungo anche dell’attività di promozione internazionale, notoriamente uno dei punti più qualificanti del lavoro di Assomac. Nell’ultimo anno – ha riferito Mario Pucci – l’associazione ha toccato con missioni e iniziative varie ben 36 Paesi. In molti Paesi i rapporti sono ormai consolidati, ma per alcuni si è trattato di una prima volta come nel caso di Azerbaijan, Georgia, Iraq e Mongolia. «In altri ancora, come l’Iran e il Pakistan, sono una gradita ri-scoperta – ha detto Pucci – L’Iran in particolare, dopo una parentesi buia durata otto anni, ma anche il Pakistan che ha visto crescere lo scorso anno le nostre esportazioni del 21%». Nel corso dell’anno, infine, sono stati firmati anche 4 importanti accordi di collaborazione in Indonesia, Mongolia, Tunisia e Vietnam.

Numerosi gli ospiti che hanno preso la parola all’assemblea Assomac. A partire dal sindaco di Vigevano Andrea Sala, e dal presidente di Confindustria Pavia Alberto Cazzani, che hanno avuto parole di grande apprezzamento per il forte dinamismo dell’associazione. Andrea Mattiello di Agenzia ICE-Ita ha portato buone notizie sul fronte della promozione fieristica: per il 2016, grazie all’impegno del governo sulle fiere, il budget a disposizione per Simac Tanning Tech è quasi triplicato e sarà quindi possibile anche aumentare il numero delle delegazioni ufficiali invitate in fiera. Fulvia Bacchi di UNIC ha invece portato i saluti del neo-eletto presidente dei conciatori, Gianni Russo, e sottolineato l’importanza della concomitanza e della sinergia fra la fiera delle macchine e quella delle pelli/materiali/ componenti, Lineapelle, nell’edizione di febbraio: «Il sistema fieristico pelle deve cominciare a parlare italiano nel mondo» ha detto Fulvia Bacchi.

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