La rivoluzione dell’industria conciaria parte da Solofra, in provincia di Avellino, sede del più importante distretto conciario di pelli ovine e caprine in Italia. A guidarla è Be Green Tannery, PMI innovativa fondata nel 2018 da Felice e Annalisa De Piano, che ha deciso di cambiare le regole del mercato con un ambizioso progetto intrapreso cinque anni fa.
Dopo una lunga ricerca e numerosi studi è stato brevettato un processo di lavorazione innovativo, il primo al mondo ad aver ottenuto la certificazione di prodotto metal free dalla Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP). Un metodo di lavorazione virtuoso, che riduce gli sprechi, alimentato da energia ottenuta con fonti rinnovabili, capace di dare vita a un materiale durevole, performante e allo stesso tempo green in quanto l’assenza di metalli riduce significativamente l’impatto ambientale del ciclo produttivo. La conceria campana comunica che l’innovativo processo messo a punto permette di abbattere del 33% il tempo impiegato e l’energia consumata e del 30% l’acqua utilizzata. Ed è proprio il mix di qualità e sostenibilità che ha consentito all’azienda di raggiungere un fatturato di 3,7 milioni di euro nel 2019 e di esportare le sue pelli in tutto il mondo, da Taiwan agli Stati Uniti e dalla Francia alla Corea.
“All’origine del progetto – spiega Felice De Piano, fondatore di Be Green Tannery – c’è l’esigenza di differenziarci con un prodotto più sostenibile, ma allo stesso tempo in grado di rispettare gli alti standard richiesti dai nostri clienti, aziende italiane e internazionali che operano nel settore del fashion luxury. Imprese che sempre più spesso sono alla ricerca di materie prime che affianchino qualità e attenzione all’ambiente”.

Felice De Piano, fondatore di Be Green Tannery

Ma in che modo il processo conciario di Be Green Tannery può considerarsi sostenibile? Innanzitutto, la pelle dell’impresa di Solofra si caratterizza per una concentrazione di metalli inferiore allo 0,1% (1000 mg/kg), mentre solitamente il valore tocca i 10 000 mg/kg con presenza, oltre al cromo, anche di alluminio, titanio, zirconio e ferro. Inoltre, l’impatto ambientale risulta inferiore grazie alla significativa riduzione di tempi di lavorazione, consumo energetico e idrico: sono 24 le ore di produzione richieste rispetto alle 36 dei classici metodi di conciatura, 360 i kW contro 540 e 7mila i litri d’acqua necessari in contrapposizione ai 10mila normalmente utilizzati.

Garantita la qualità. Il prodotto finale è resistente allo strappo, alla trazione e alla distensione e presenta performance migliori in condizioni di calore secco rispetto ad un cuoio conciato al cromo.
Un impegno  che sta dando ottimi risultati anche sul piano commerciale. “La qualità della materia finale e del processo di lavorazione ci ha permesso di chiudere accordi strategici con brand appartenenti ai più importanti gruppi del settore della moda e superare quota 50 clienti – conclude Felice De Piano – E anche in questo periodo difficile il nostro prodotto ha dimostrato la sua forza, subendo sì un’inevitabile contrazione, ma pari alla metà di quella registrata da chi produce pelli con conciatura al cromo”. Ma l’azienda vuole puntare sempre più in alto, ecco perché all’inizio del 2021 lancerà una campagna di finanziamento collettivo su Mamacrowd “con l’obiettivo di crescere e aumentare ancor di più il grado di sostenibilità in ogni fase del processo di produzione: approvvigionamento di energia tramite fonti rinnovabili, ulteriore riduzione e ottimizzazione dei consumi energetici, idrici e di prodotti chimici, conseguimento di nuove certificazioni che attestino l’attenzione all’ambiente”.