Risultati positivi per la prima edizione della nuova fiera dedicata alla pelle di Dubai

Incoraggiante debutto per Leatherworld Middle East, la prima manifestazione dedicata alla pelle organizzata a Dubai dal 4 al 6 maggio scorsi per saggiare la reattività del mercato medio-orientale. In mostra una variegata offerta di pelli tradizionali ed esotiche, tra cui quelle della conceria Al Khaznah, un’azienda di proprietà del governo di Abu Dhabi, specializzata nella lavorazione di pelle di cammello biodegradabile al 100%.

Siamo molto orgogliosi di partecipare alla prima edizione di questa manifestazione che siamo sicuri crescerà nel tempo

ha commentato il suo general manager Mohammed Al Mansoori. Interessate ad esplorare le potenzialità del mercato anche quindici concerie francesi, otto italiane ed alcune pakistane che hanno preso parte al primo evento di Leatherworld, insieme a fornitori di prodotti chimici e produttori di macchine per concerie per un totale di 86 espositori da 16 paesi diversi. Un mercato, quello mediorientale, che da sempre rappresenta uno sbocco di prim’ordine per i prodotti finiti in pelle del segmento lusso. L’area del Golfo è però anche un’importante area produttiva per calzature e pelletteria, il cui valore è stimato in 1,9 miliardi di dollari con in testa le produzioni di Arabia Saudita, Emirati e Qatar.

Nel 2014, il valore totale del commercio legato a pelle e prodotti in pelle ha raggiunto i 4 miliardi di dollari. La prima Leatherworld di Dubai ha richiamato 2.439 visitatori da 44 paesi. Oltre che dagli Emirati, si sono registrati operatori da tutto il Medio Oriente, dall’Asia e dal Nord Africa. Un dato che viene inquadrato in un bilancio estremamente positivo dagli organizzatori.

Dopo tre giorni di contatti intensi, possiamo dire che Leatherworld Middle East ha decisamente lasciato il segno sul mercato della pelle regionale e internazionale

ha commentato a fine fiera Ahmed Pauwels, Ceo di Messe Frankfurt Middle East che ha organizzato l’evento.