In tema di metal free l’azienda chimico conciaria Dermochimica propone al mercato HYDROIL, una linea di prodotti per la concia e la riconcia delle pelli realizzata sulla base delle acque di recupero della lavorazione dell’olio di oliva. Il nuovo sistema, oggetto di due brevetti, permette di ottenere pellami con caratteristiche e performance di alto livello, paragonabili a quelle della concia al cromo attraverso un processo completamente esente da metalli.
Nello specifico HYDROIL (i) – spiegano dall’azienda lombarda – è un prodotto ad alto potere riempiente e riconciante, particolarmente indicato per la riconcia di pelli wet-blue, eliminando resine sintetiche e/o altri tannini naturali. Grazie all'elevata concentrazione di polifenoli antiossidanti (10 g/kg HYDROIL (i)), anche superiore al tè verde, è molto efficace nell'inibizione della formazione di Cr (VI). Grazie alle molteplici funzioni di HYDROIL (i) si ottiene un risparmio complessivo dei prodotti del 20-30%.
HYDROIL (p) è invece il prodotto utilizzato come conciante che, in combinazione con altri ausiliari, è impiegato nella produzione di articoli privi di cromo e anche di tutti gli altri metalli. Gli articoli ottenuti con HYDROIL (p) raggiungono le stesse caratteristiche di una pelle conciata al cromo e sono nettamente superiori alle pelli conciate al vegetale e alle sole aldeidi per quanto concerne le prestazioni. Estremamente versatile, consente la produzione di qualsiasi tipo di articolo su ogni tipo di pelle. Il processo di concia così sviluppato ha infatti dimostrato la sua efficacia su pelli destinate a qualsiasi segmento produttivo, dalla calzatura all’automotive, dalla pelletteria all’arredamento.
Val la pena ricordare che HYDROIL è il risultato di un progetto di ricerca italiano condotto attraverso la newco Tannow, nato con l’obiettivo di sviluppare prodotti per il settore conciario di derivazione naturale, a partire da sottoprodotti dell’industria agroalimentare. L’idea innovativa alla base della ricerca consiste nel riutilizzare le AVO, ovvero le Acque di Vegetazione Olearie, per sviluppare prodotti ad effetto conciante ed antiossidante e poter ottenere pellami metalfree e base wet-blue resistenti alla formazione del Cr VI.
Tutto ciò a partire da una considerazione fondamentale: l’Italia è uno dei più importanti produttori mondiale di articoli in pelle ed il secondo produttore mondiale di olio di oliva. Le acque di vegetazione olearie (AVO) sono le acque reflue derivanti dalla produzione dell’olio d’oliva e sono tra i reflui agroindustriali a più alto tasso inquinante, ma in realtà contengono composti fenolici e polifenolici ad elevata azione antimicrobica e fitotossica che è un peccato non valorizzare.
I principali composti fenolici presenti nelle AVO sono: l’idrossitirosolo, il tirosolo, il catecolo, il metilcatecolo, l’oleuropeina, l’acido caffeico, gallico, vanillico e cumarico, che hanno straordinarie proprietà antiossidanti. Fra l’altro nelle AVO sono già presenti tannini naturali ad azione conciante. Si consideri che l’idrossitirosolo può costituire fino al 50% dei polifenoli totali dell’AVO ed è stato riconosciuto come uno degli antiossidanti più potenti in natura, circa dieci volte maggiore rispetto al tè verde e almeno due volte rispetto al CoQ10. E di acque olearie ce n’è in quantità, basti pensare che da 100 kg olive si ottengono 20-22 kg di olio d’oliva e 50-80 kg di AVO. A livello europeo nella stagione 2014/2015 sono state prodotte circa 4.8 milioni di tonnellate di AVO, che necessitano di essere smaltite.

Da qui la solidità del progetto anche a livello industriale. Per concludere, i risultati della ricerca sono stati in linea con le migliori aspettative. Il potere conciante di Hydroil è risultato paragonabile a quello dei tannini naturali.
Inoltre, il potere antiossidante di Hydroil su wet-blue riconciato riduce del 50% la formazione di Cr VI permettendo così anche la sostituzione di tutti i riconcianti sintetici che contengono formaldeide. Le produzioni realizzate in conceria hanno dato ottimi risultati non solo in termini di basso impatto ambientale del processo conciario, completamente metal-free, ma anche per le caratteristiche qualitative delle pelli finite assimilabili a quelle conciate al cromo.