La dimensione circolare dell’industria conciaria è stato il tema di un interessante convegno organizzato da UNIC-Concerie Italiane in collaborazione con Confindustria in occasione dell’ultima edizione di Lineapelle che ha proposto l’intervento di accademici, istituzioni e rappresentanti della filiera pelle davanti ad una sala gremita di operatori interessati all’argomento.

Ridurre i consumi energetici, ridare valore agli scarti e allungare il più possibile la vita dei prodotti sono i tre pilastri su cui si fonda la sfida dell’economia circolare. “La circolarità comporta molti vantaggi – ha spiegato Marco Valli di Confindustria – perché la produzione avviene risparmiando materie prime ed energia, quindi generando meno emissioni e riducendo i rifiuti conferiti in discarica”.  “L’economia circolare non si fa da soli, la collaborazione fra le aziende non è una scelta ma una strategia” ha aggiunto Fabiana Orlandi di UNIC, introducendo così l’importante progetto creato dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per mettere in relazione “due o più aziende dissimili”, come ha spiegato Pier Luigi Porta. “L’idea nasce dal concetto di simbiosi industriale, in cui le imprese riconoscono le interazioni possibili tra loro, partendo dai propri rifiuti che possono rappresentare la materia prima di qualcun altro, ma condividendo anche servizi o esperienza”. Importante anche il punto di vista dell’economista industriale Paolo Gurisatti: “Il paradigma dell’economia circolare rappresenta un’opportunità straordinaria per far cambiare la percezione del settore conciario, può ribaltarne l’immagine”.

A seguire gli interventi di Massimo Neresini (Sicit 2000), Nicola Andreanini (Aquarno), Marco Frey (Scuola Superiore Sant’Anna), Roberto Vago (Assomac), Gustavo Defeo (Ars Tinctoria) e Monica Buzzoni (Regenesi) che hanno dato importanti testimonianze di ricerche e progetti in corso legati alla filosofia del riciclo e della valorizzazione dei rifiuti.

In mostra durante l’evento anche una galleria di prodotti ed accessori realizzati da imprese della filiera utilizzando scarti di lavorazione: Aquarno, Ebarrito, eMOTIVI, Favini, Lapi Gelatine, Maprotec, Motta Pelli, Regenesi, Re-new, Sagitta, tbSTUDIO.