È una piccola grande rivoluzione quella messa a punto da Erretre, che si è presentata all’appuntamento milanese con un software nativo – declinato su tutte le macchine – a comandare un’interfaccia utente completamente ripensata: tramonta la concezione touch dei tasti da toccare a favore del modo con cui usiamo ogni giorno i nostri smartphone e tablet.

Il display della macchina è un “foglio di carta” che scorre, i comandi si danno con lo scroll o con lo swipe. «Utilizziamo la tecnica touch da oltre dieci anni», illustra Adriano Peruzzi, Specialist Projects – R&D, «e riteniamo che il “vecchio” display, che abbinava una funzione al suo tasto touch, sia ormai superato. È un concetto che equipara lo schermo a una tastiera. Oggi, invece, comandi e funzioni sono raccolti in cifre e grafici da scrollare. Non esistono più tastierini di sorta, ma cursori di guida». Alla base della nuova interfaccia c’è l’esigenza di facilitare quanto più possibile all’utente l’utilizzo di tutte le molte funzioni per cui una macchina è stata progettata.

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