Mancano ormai poco più di due mesi all’appuntamento con APLF 2022 che quest’anno, in via del tutto eccezionale, si svolgerà a Dubai (Emirati Arabi Uniti) anziché a Hong Kong, dal 30 marzo al 1° aprile. Uno spostamento di sede annunciato dagli organizzatori lo scorso ottobre e resosi necessario dopo la decisione del governo di Hong Kong di estendere ulteriormente le restrizioni dovute alla pandemia, che comportano forti limitazioni agli spostamenti e lunghe quarantene per chi arriva sull’isola, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento di una fiera internazionale.  Dopo attente valutazioni, la scelta di una diversa location è caduta su Dubai, la cui posizione intermedia tra Europa e Asia rende la città un luogo ideale per organizzare una manifestazione internazionale come APLF.  Dubai vanta ottimi collegamenti aerei  con Europa, Medio Oriente, Africa, Asia e voli diretti dagli Stati Uniti e dal Sud America.
Per questa edizione speciale della fiera della pelle di Dubai, al momento in cui scriviamo è confermata la partecipazione di oltre 500 espositori organizzati in gruppi collettivi ed individualmente da vari Paesi, in primis Brasile, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Corea, Pakistan, Russia, Turchia, Bangladesh e Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Italia, la presenza si annuncia significativa con la tradizionale collettiva di concerie guidata dall’associazione di categoria UNIC, ospitata nel padiglione dedicato alla pelle, e quella ancora più folta di ASSOMAC che, in un’area di 400 metri quadri nel padiglione dedicato alla tecnologia, riunirà i produttori di macchine per conceria e i fornitori di ausiliari chimici che si avvalgono del pieno contributo di ICE-Agenzia, grazie alle misure straordinarie messe in atto per contrastare la crisi dovuta alla pandemia. Oltre ai gruppi collettivi, un’altra quarantina di aziende italiane saranno presenti individualmente.
La sede scelta per la manifestazione è il Dubai World Trade Center (DWTC), un moderno centro espositivo in cui saranno occupati i padiglioni dal numero 1 al 5. Come sempre ad APLF, oltre alla Leather Fair ci sarà una sezione dedicata ai materiali (Materials+) e una ai prodotti finiti (Fashion Access).  Quanto alle preoccupazioni legate alla pandemia, gli organizzatori ribadiscono che gli Emirati Arabi Uniti vantano il 98,1% della popolazione vaccinata. La città ha riaperto le porte ai visitatori internazionali nel luglio 2020 e da allora diverse grandi fiere internazionali si sono svolte con successo.
APLF Dubai offrirà l’opportunità di incontrare una nuova tipologia di visitatori. Date le restrizioni agli spostamenti, si è messo in conto che la composizione dei buyer sarà diversa dal solito: sicuramente mancheranno i cinesi e in generale ci saranno meno asiatici, ma in compenso sono previsti più operatori provenienti da Est Europa, Russia, Turchia, Medio Oriente e Nordafrica. Gli organizzatori hanno moltiplicato gli sforzi per promuovere la manifestazione in tutto il mondo.
Da ricordare infine la concomitanza con Expo 2020 Dubai che vede la presenza di 191 nazioni e che si concluderà il 31 marzo 2022. I riflettori del mondo sono puntati su Dubai e l'edizione speciale di APLF dovrebbe trarre ulteriore vantaggio dal traffico dei visitatori e dalle opportunità turistiche offerte dalla città.

I padiglioni colorati  in verde del World Trade Centre ospiteranno APLF Dubai 2022