Mec Man corre veloce. Quest’azienda giovane ma forte di una lunga esperienza nel campo degli essiccatoi sottovuoto, in pochi anni è riuscita a costruirsi una reputazione di partner affidabile del mondo conciario, sia in Italia che all’estero.
Lo dimostra il trend di rapida crescita che anche nel 2019 ha visto il fatturato di Mec Man registrare un + 12% a dispetto di un mercato conciario decisamente poco brillante. “Siamo molto soddisfatti perché i nostri impianti raccolgono un crescente consenso premiando i nostri sforzi” ci racconta Marco Agostini, socio fondatore dell’azienda veneta insieme a Giovanni Baron.
“Credo che il nostro punto di forza – spiega Agostini – risieda nel rapporto qualità-prezzo delle nostre macchine sempre costruite con materiali di prim’ordine e tecnologicamente all’avanguardia: ci sforziamo di comprimere al massimo i nostri costi per riuscire a proporre ai clienti un prezzo estremamente competitivo”. Un’attenzione all’aspetto economico che anche il mercato di fascia alta dimostra di apprezzare sempre di più: “Tra i nostri clienti figurano concerie importanti con una produzione di alto livello perché tutti oggi sono costretti a contenere i costi” osserva Agostini.
Il cavallo di battaglia di Mec Man è l’essiccatoio sottovuoto di grandi dimensioni chiamato MecGiant – che l’azienda porterà anche alla prossima edizione di Simac Tanning Tech – caratterizzato da piani che misurano fino a 9 metri di lunghezza, in modo da consentire l’asciugatura di tre pelli bovine per piano, garantendo così un aumento della produttività del 50% a parità di costi di gestione di un 7 metri. “I clienti hanno capito che i nostri sistemi di asciugatura più grandi consumano poco e offrono importanti vantaggi in termini di resa produttiva”.
Un’altra recentissima innovazione sviluppata dall’azienda veneta è stata realizzata nel distretto conciario di Santa Croce in collaborazione con un cliente: “Insieme a Sottovuoto Caciagli abbiamo realizzato un nuovissimo sistema di asciugatura a doppia condensazione che sta dando risultati sorprendenti in termini di qualità della pelle finita – spiega Agostini – Per chi, come questa azienda, effettua lavorazioni su pelli destinate alle grandi firme, dove i trattamenti raggiungono livelli di precisione maniacale, la doppia condensazione rappresenta un avanzamento formidabile sul piano qualitativo”.
Carte vincenti che l’azienda si sta giocando sui principali mercati conciari del mondo, con un carnet di Paesi serviti su cui appuntare sempre nuove bandierine: “Il 2019 per noi ha significato l’ingresso sui mercati di Messico, Brasile, Portogallo e Russia” conclude Agostini.