Di grande attualità i temi affrontati nel corso del Convegno AICC Area Toscana svoltosi in modalità digitale lo scorso 1° luglio scorso. Intitolato “Green Deal: strategia per lo sviluppo sostenibile” il webinar ha coinvolto tre docenti dell’Università di Siena che hanno parlato del significato di chimica verde e della necessità di nuovi approcci sul cammino della sostenibilità.
Ad introdurre i lavori il presidente AICC Roberto Mariano Mecenero, seguito dal segretario Giancarlo Lovato che ha ricordato le tante attività associative fra corsi, seminari e convegni svolte nell’ultimo anno nonostante le restrizioni legate alla pandemia. Introducendo i relatori, la vicepresidente Franca Nuti ha spiegato come dopo la pandemia e il varo del Green Deal europeo, che hanno notevolmente accelerato le spinte del mercato verso la sostenibilità, non si possa semplicemente ripartire da dove ci si era fermati. “Oggi occorre riprogettare il futuro, le aziende devono capire qual è il modo giusto per esprimere una vera sostenibilità, studiando nuovi approcci e modalità di lavorazione”. Per sviscerare le varie problematiche connesse, i chimici del cuoio hanno chiesto lumi al mondo accademico, in particolare a tre brillanti ricercatrici che hanno fatto il punto sul tema.
Annalisa Santucci, Professoressa Ordinaria di Biochimica e Direttrice del Dipartimento di Eccellenza di Biotecnologie Chimica e Farmacia dell’Università Degli Studi Di Siena, ha
presentato una relazione dal titolo “Green Deal e approcci bio-based nell’industria del cuoio” nella quale ha riepilogato gli impegni europei verso la neutralità climatica e il programma di azzeramento dei rifiuti, spiegando l’importanza del concetto di bioeconomia per la produzione di risorse biologiche e rinnovabili insieme al riutilizzo e alla valorizzazione degli scarti. “L’industria conciaria – ha detto – è già un modello di economia circolare visto che utilizza uno scarto dell’industria alimentare come materia prima e che riutilizza parte dei suoi residui ma c’è ancora molto lavoro da fare per ridurre fanghi e carico inquinante”.
Nella sua relazione dedicata alla chimica verde “Green Chemistry: lo strumento indispensabile” Elena Petricci (Professoressa Associata di Chimica Organica – Dipartimento di Eccellenza di Biotecnologie Chimica e Farmacia – Università Degli Studi Di Siena) ha parlato di economia circolare e anche dell’importanza di ridurre l’impiego di acqua nel processo conciario optando per sistemi di riciclo citando il positivo esempio rappresentato dal progetto toscano “Acqua 360” che prevede il riutilizzo di acque reflue civili depurate per i processi di concia.

Infine, Maria Laura Parisi (Professoressa Associata di Chimica Fisica – Dipartimento di Eccellenza di Biotecnologie Chimica e Farmacia – Università Degli Studi Di Siena) ha fatto il punto sulla “LCA nell’industria del cuoio: stato dell’arte e prospettive” spiegando come l’analisi del ciclo di vita sia oggi considerato l’unico strumento valido per misurare l’impatto ambientale di prodotti e processi anche per via del suo approccio olistico lungo tutta la catena di fornitura. Altrettanto importanti sono strumenti come l’Ecodesign, la tracciabilità e la blockchain.
Il Convegno si è quindi concluso con un intervento del professor Maurizio Masini, esperto di comunicazione, che ha parlato della necessità di passare dallo storytelling all’azione facendo diventare sempre più concreto il concetto di sostenibilità all’interno delle aziende.


I relatori del Convegno AICC Toscana