Nell’ambito di un progetto pilota di ECHA, l’Agenzia europea per i prodotti chimici, si è scoperto che il 23% dei prodotti importati non sono conformi ai regolamenti REACH e CLP (che si occupa di classificazione, etichettatura e imballaggio).
Dei prodotti ispezionati, quasi 1 su 4 conteneva quantitativi eccedenti i limiti di sostanze pericolose che nella UE sono soggette a restrizione oppure riportava un’etichetta scorretta che poteva comprometterne l’utilizzo sicuro e mettere a rischio la salute dei cittadini. I controlli hanno riguardato quasi 1.400 prodotti e sono stati effettuati presso le dogane, gli aeroporti e i porti in 16 stati membri. Più di 300 prodotti che sono risultati non conformi con le regole del REACH e del CLP.
I risultati del progetto – sottolinea una nota ECHA – hanno evidenziato la necessità di intensificare gli sforzi per garantire la sicurezza dei prodotti e la conformità ai regolamenti.