Il polo conciario veneto, uno dei più importanti e conosciuti al mondo, rappresenta il 58% del fatturato della concia italiana e sviluppa circa 2,7 miliardi di export l’anno.

La lavorazione della pelle è un’attività storica radicata nella Valle del Chiampo che oggi vanta una filiera completa e integrata composta da circa 900 aziende (fra concia, meccanica, chimica e riciclo) che presentano una forte propensione alla ricerca e all’internazionalizzazione e danno lavoro a oltre undicimila addetti.

Per rappresentare gli interessi delle aziende del comprensorio, nel 2009 è nato il Distretto Veneto della Pelle, un Consorzio che aggrega imprese, enti e associazioni della filiera conciaria locale. Nato per volere di alcune imprese e associazioni, che si sono messe insieme per dare vita a progetti di innovazione comuni all’intera filiera e al territorio, oggi è un soggetto giuridico riconosciuto ufficialmente dalla Regione Veneto e punta ad essere il “motore” di un nuovo, grande sviluppo del polo conciario locale in un’ottica di massima sostenibilità. Del Consorzio fanno parte aziende di tutti i settori e lavorazioni della pelle: fornitori di pelli, agenti e mediatori, chimici, conciatori, sub-fornitori, produttori di macchine, gestori degli impianti.

Uno dei progetti più significativi che il Consorzio oggi sta seguendo, anche in virtù dei finanziamenti legati al PNRR, si intitola "Concia verso l'impatto ambientale Zero” e punta ad assicurare la piena sostenibilità ambientale e sociale del settore, unica strada per garantire la sostenibilità economica a lungo termine. Si parte dalla volontà dei conciatori di rinnovare e rivalutare ciò che la concia è sin dalle origini, cioè un elemento di economia circolare che svolge un ruolo essenziale per l'ambiente, promuovendo un cambio di passo per continuare a creare valore in modo completamente circolare. Si punta a creare un modello che deve essere condiviso e messo in atto a livello di distretto, la cui formulazione passa per otto cantieri, ovvero: la concia circolare, la carbon neutrality, la trasformazione digitale, la chimica pulita, la trasparenza dei dati, la formazione rigenerativa, la sostenibilità sociale e il risanamento del bacino del Fratta Gorzone.

Presidente del Consorzio è Riccardo Boschetti (Gea srl) mentre Claudio Bortolati (GSC Group spa) è vicepresidente. A dirigere le attività Chiara Carradore. Gli altri membri del Consiglio direttivo sono Adriano Boller (Mabo Pell srl), Luca Pretto (gruppo conciario Pasubio), Mauro Pellizzari (Gemata spa), Giorgio Pozza (consulente scientifico) e Paolo De Marzi (Euroconciaria srl).

Nella foto Il Consiglio Direttivo del Distretto Veneto della Pelle: da sinistra Adriano Boller, Luca Pretto, Mauro Pellizzari, Claudio Bortolati (vicepresidente), Giorgio Pozza, Paolo De Marzi, Riccardo Boschetti (presidente)