I chimici del cuoio di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Dresda dal 25 al 28 giugno per seguire i lavori del XXXV Congresso IULTCS intitolato “Benign by design – a Future through Science and Sustainability”.

Altissima la partecipazione: sono stati ben 480 i delegati che hanno avuto la possibilità di ascoltare settanta relazioni tecnico-scientifiche e visionare più di un centinaio di ricerche presentate in modalità “poster”. Inappuntabile l’organizzazione dei padroni di casa, la VGCT, l’associazione dei chimici della pelle tedeschi che ha messo in piedi un evento importante sia dal punto di vista sociale che dei contenuti.

Dietrich Tegtmeyer, Presidente del Congresso
Dietrich Tegtmeyer, Presidente del Congresso

Un successo in termini di affluenza e di qualità dei lavori che ha superato le stesse aspettative di Dietrich Tegtmeyer, presidente del Congresso e past president di IULTCS che al termine dell’evento ci ha detto:

Personalmente ho imparato moltissimo dai Congressi del passato e sono felice di aver contribuito alla riuscita di questo che rappresenta il culmine del mio impegno associativo. Spero che tutti i partecipanti abbiano trovato qualcosa di interessante da portarsi a casa.

Thomas Yu, Presidente IULTCS
Thomas Yu, Presidente IULTCS

Molto soddisfatto anche Thomas Yu, presidente in carica di IULTCS:

Sono convinto che solo attraverso lo scambio di esperienze si possa promuovere un vero cambiamento ed un’occasione come questa con esperti e ricercatori da 35 Paesi diversi è davvero preziosa per il progresso del settore.

Il Congresso è stato inaugurato la sera del 25 giugno con i discorsi ufficiali di organizzatori e autorità locali, piacevolmente inframmezzati da brani musicali suonati dell’Orchestra sinfonica giovanile di Dresda.

Il giorno successivo si è entrati nel vivo dei lavori congressuali con un vastissimo programma di argomenti, sia per la parte scientifica relativa alla ricerca di base sul collagene della pelle che per quella più tecnologica inerente le novità del processo produttivo. Molte le relazioni dedicate alle fasi più impattanti del processo conciario come le fasi di riviera, rinverdimento e depilazione con la proposta di soluzioni innovative e più sostenibili. Ampio spazio è stato dato anche agli studi sulla riduzione delle emissioni nelle pelli per automotive, un tema molto sentito per i conciatori che operano in questo settore.

L'inaugurazione del Congresso con la Dresden Young Sinfonie Orchestra
L’inaugurazione del Congresso con la Dresden Young Sinfonie Orchestra

Tantissimi gli spunti emersi dagli studi presentati dai ricercatori provenienti da istituti di ricerca e università di tutto il mondo, dall’utilizzo delle micro-onde per accelerare la concia allo sviluppo di nuovi agenti concianti “bio-based” di tutti i tipi, dai funghi ai batteri, ai rifiuti organici di tutti i tipi. Naturalmente si è spesso parlato di cambiamenti climatici, di impronta ambientale, di riutilizzo degli scarti del processo produttivo.

Parallelamente alla parte scientifica due “engineering sessions”, una dedicata all’automazione e alla digitalizzazione della produzione di pelle, e l’altra alle novità di macchinari e attrezzature.

Adiacente alla sala congressi, anche un’area espositiva dove una trentina di aziende hanno scelto di allestire dei veri e propri stand informativi.

Per offrire l’opportunità di presentare i propri lavori di ricerca ad un maggior numero di ricercatori, gli organizzatori hanno inaugurato un nuovo formato che ha riscosso molto successo per la rapidità di ogni intervento: una presentazione scientifica veloce di tre minuti seguita da un approfondimento nelle sessioni poster previste (denominata speed session).

3-hallTra le relazioni chiave del Congresso, oltre alla Heidemann Lecture affidata al prof. Kheng-Lim Goh e dedicata alla stabilità del collagene, segnaliamo quella di Michael Costello che ha parlato di ciclo di vita dei prodotti (LCA) e spiegato come le nuove regole di calcolo dell’impronta ambientale (EPD) diano la possibilità di analizzare e comparare soluzioni diverse confrontando dati numerici, quindi con un approccio più razionale, e poi quella più ispirazionale di Dietrich Tegtmeyer, intitolata “Sustainability 4.0 – the passport to our future” che ha ricordato la bellezza e la fragilità del nostro pianeta e la necessità di arrivare presto ad un sistema produttivo incentrato sul recupero degli scarti in un’ottica di piena economia circolare.

Quanto alla partecipazione italiana, il Congresso ha visto la presentazione di un lavoro sulla difettistica della pelle e il problema dell’ingiallimento della Stazione Sperimentale Pelli (SSIP) ed interessanti studi realizzati dalle aziende Ars Tinctoria (falsi positivi nei laboratori), Codyeco (nuovi biopolimeri, progetto Life Biopol) ), Erretre (follonatura a freddo), GER Elettronica (un sistema per il controllo del colore), GSC Group (riduzione delle emissioni nella rifinizione delle pelli per automotive) e Silvateam (studio sulle proprietà antibatteriche dei tannini vegetali).

senza-dida

Il XXXV Congresso IULTCS 2019 si è infine chiuso con l’annuncio delle prossime due edizioni.

Nel 2021 l’appuntamento mondiale dei chimici del cuoio sarà ospitato da Addis Abeba, in Etiopia.
Nel 2023 sarà invece la volta di Chengdu, in Cina.