Le Cuir à Paris, edizione di febbraio 2013, conferma la validità della sua formula che anno dopo anno vede crescere espositori e visitatori

Una fiera che cresce di stagione in stagione, sia in termini di espositori che di visitatori, sia pure in un contesto di mercato che si mantiene difficile e frena gli entusiasmi.

E’ il bilancio di Le Cuir à Paris, la fiera di pelli e componenti svoltasi nella capitale francese lo scorso febbraio con le nuove collezioni estive di 349 espositori (+22,5%) ed un’affluenza di 13.044 visitatori (+6,5%).

Una fiera la cui forza, oltre alla buona organizzazione, risiede sicuramente nelle date, perfette per soddisfare le esigenze di designer e creativi di firme e brand internazionali, che rappresentano il tipico operatore in visita a questa fiera. La validità delle date va di pari passo con la ricchezza dell’offerta di novità: gli espositori arrivano con le collezioni ormai complete e tutte di altissimo livello. Una fiera che a detta di tutti funziona bene, dicevamo, grazie anche alla sinergia con Modamont e Première Vision, ma che dal punto di vista commerciale non riesce a nascondere le ferite della crisi e le annose problematiche della filiera pelle: il grezzo troppo caro, il cambio euro/dollaro sfavorevole, un eccesso di offerta a fronte di un mercato dei consumi che continua a soffrire, soprattutto nella fascia media.

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Come noto il gruppo nazionale più rappresentato a questa fiera è proprio quello italiano con una quota del 57% sul totale, davanti alla stessa Francia (17%). E sono proprio gli italiani a preoccuparsi dell’eccesso di offerta, a fronte di un mercato delle firme che poi tanto grande non è. E’ vero che il lusso continua a tirare ma anche qui non sono tutte rose e fiori, come ci hanno fatto notare molti conciatori. Di fatto non sono molte le firme che accettano gli aumenti legati ai rincari del grezzo e ai crescenti costi di lavorazione.

Dal punto di vista dell’offerta, un’importante novità di questa edizione è stato dato alla ricerca con l’allestimento di Incube, un nuovo spazio che, oltre ad ospitare una selezione di campioni di pelli molto spinte dal punto di vista tecnico, riuniva un gruppo di aziende chimico-conciarie che si riconoscono sotto l’egida di Material Preview (la mini-fiera che si tiene a Firenze in occasione di Pitti Uomo), anch’esse portatrici di collezioni d’avanguardia da sottoporre all’attenzione dei conciatori per nuovi progetti.

Quanto alle tendenze viste in fiera, le proposte per la P/E 2014 sono come sempre molto varie e oscillano fra gli opposti. I classici di alta qualità si confermano comunque i veri best-seller, ma un certo spazio è riservato anche a traforati e stampati, effetti metallizzati e verniciati purchè a mano morbida. Importante anche l’offerta di pelli esotiche, con coccodrillo, alligatore e pitone con nuovi effetti superficiali e nuances accattivanti. Rossi, verdi e blu le gamme di riferimento a fianco dei naturali, dall’avorio al cioccolato passando per una grande varietà di beige e marroni.

Per chi è interessato all’analisi dei visitatori di questa edizione, si segnala che l’84% era di origine europea, ma con buone presenze anche da Stati Uniti (+9%), Giappone, Corea, Cina (-36% a causa della coincidenza con il Capodanno cinese), Brasile e Russia.

Quanto al futuro, la prossima edizione di Le Cuir à Paris è programmata dal 17 al 19 settembre. Già annunciato lo spostamento al padiglione 3 (invece del 4) che consentirà ulteriori ampliamenti della superficie espositiva.