Pubblicato dall’ECHA il rapporto sulla seconda fase del programma

Si è conclusa la seconda fase del programma di ispezioni per la verifica della corretta applicazione dei Regolamenti REACH e CLP (Second Enforcement Project-REACH-EN-FORCE 2) stabilita dal Forum ECHA.Tale istituzione è stata creata ai sensi dell’art. 86 del Regolamento REACH ed è costituita da rappresentanti degli Stati Membri, altamente competenti in materia di legislazione chimica. I partecipanti al Forum hanno, come principale scopo, quello di organizzare e mantenere i contatti con le Autorità competenti dei singoli Stati Membri, eventualmente supportati da esperti del settore.

I compiti di tale gruppo sono elencati all’art. 77 comma 4:
> Diffondere buone pratiche,
> Evidenziare problemi di interesse Comunitario
> Proporre, coordinare e valutare progetti applicativi e ispettivi armonizzati
> Coordinare gli scambi di ispettori
> Sviluppare metodi di lavoro e strumenti d’uso per gli ispettori locali
> Mettere a punto una procedura per lo scambio elettronico di informazioni
> Fare da tramite con l’industria, tenendo conto in particolare delle esigenze specifiche della PMI e con altri portatori di interessi (stakeholder), comprese le pertinenti organizzazioni internazionali Reach.

Questa seconda serie di ispezioni è iniziata nel Maggio 2012 e ha coinvolto 29 Stati Membri. Il numero delle ispezioni effettuate sono state più di 1000 con ca. 7000 sostanze controllate. L’86% delle Aziende ispezionate appartengono alla categoria delle PMI (Secondo la Raccomandazione 2003/361/CE) più o meno uniformemente distribuite tra Micro, Piccole e Medie. Il target principale di questa fase di ispezioni era quello di verificare la conformità al Regolamento Reach e CLP degli utilizzatori a valle (in particolare dei formulatori di miscele) ma, in realtà, più della metà è risultata ricoprire anche altri ruoli (es. produttori, importatori, distributori, rappresentanti esclusivi).
All’interno di questo programma, gli ispettori erano chiamati a esaminare e valutare la conformità ai seguenti articoli del Regolamento Reach:
Art. 31 SDS: disponibilità, contenuto e misure impartite per gli utilizzatori a valle;
Art. 32 Informazioni applicabili nel caso in cui non siano richieste SDS;
Art. 34 Obbligo di comunicazione lungo la catena di approvvigionamento (Up and Down)
Art. 35 Possibilità e modalità di accesso chiaro alle informazioni per i lavoratori
Art. 36 Rispetto dell’obbligo di conservare le informazioni per almeno 10 anni dell’Art. 37(5) applicazione delle misure appropriate e controllo adeguato dei rischi identificati (scenari espositivi)

Per quanto riguarda invece il Regolamento CLP i controlli sono stati mirati alla verifica dei seguenti adempimenti:
Art. 40 Notifica della classificazione e dell’etichettatura all’ECHA da parte dei produttori e importatori
Art. 49 Archiviazione delle informazioni per 10 anni dopo l’ultima fornitura

La maggior parte dei controlli ha portato a evidenziare non conformità su uno o più punti sopra elencati (67%). Nel grafico seguente sono riportate le principali mancanze riscontrate.
Il dato forse più significativo è quello relativo alla qualità delle schede di sicurezza anche se è stato riconosciuto dagli stessi ispettori un netto miglioramento in confronto a quanto verificato negli anni precedenti.
Questo porta inevitabilmente ad una riflessione importante: in qualsiasi azienda chimica (piccola o grande) è assolutamente necessaria la presenza di personale altamente qualificato per gestire la stesura delle schede di sicurezza e tutto ciò che da queste deriva (valutazione dei rischi, applicazione delle relative misure di prevenzione e protezione, monitoraggio consapevole della presenza di sostanze chimiche…).
Ciò che emerge, e non solo dagli esiti di queste ispezioni, è che non è più possibile assegnare a queste mansioni, personale part-time o momentaneamente preso in prestito da altre funzioni.
Il messaggio che si evince dal resoconto pubblicato dall’ECHA, è la necessità di una crescita consapevole delle aziende soprattutto a livello di organico specializzato, anche perché le responsabilità legate a questi adempimenti (penali e amministrative) sono aumentate enormemente.

Il report completo è reperibile alla pagina: http://www.echa.europa.eu/documents/10162/13577/forum_report_ref2_en.pdf

Siamo ora in attesa della partenza della terza fase di ispezioni mirate al controllo degli importatori che si svolgerà in collaborazione con le forze delle Dogane anche se per il momento le ispezioni continuano con lo stesso protocollo.

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