Ridurre le emissioni di gas serra è l’obiettivo ambientale che si sono dati i più grandi Paesi del mondo per contenere il riscaldamento globale e contrastare il cambiamento climatico. Ma naturalmente l’industria deve fare la sua parte. Ad annunciare un’assunzione di responsabilità di assoluta rilevanza è ora JBS, il colosso brasiliano dell’industria alimentare che punta a ridurre a Zero le emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro il 2040. Un impegno che si svilupperà lungo tutta la catena del valore coinvolgendo partner, fornitori e clienti nelle attività di produzione della carne, ma naturalmente anche nella produzione di pelli gestita dalla divisione JBS Couros.
JBS è la prima grande azienda del settore a darsi come obiettivo lo zero netto. L’azienda dichiara di voler soddisfare le esigenze di salute e nutrizione di una popolazione mondiale in crescita in modo sempre più sostenibile, ovvero preservando le risorse del pianeta per le generazioni future. Come parte del suo impegno, la società ha aderito all'iniziativa Global Compact Business Ambition delle Nazioni Unite per contenere a 1.5 ° C il riscaldamento globale, in linea con l'obiettivo più ambizioso dell'accordo di Parigi.
La società ha messo in campo svariate iniziative per ridurre le emissioni di gas serra in tutte le sue attività globali e catene del valore in Sud America, Nord America, Europa, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. JBS ha promesso che darà conto dei progressi sulla base di obiettivi intermedi secondo una tabella di marcia coerente con i criteri stabiliti dall'iniziativa Science Based Targets sul cambiamento climatico. L'annuncio dell'azienda è peraltro in linea con un percorso di sostenibilità per ridurre le emissioni partito da tempo in tutte le sue strutture produttive. In Brasile, JBS monitora attualmente il 100% dei suoi fornitori diretti di bestiame per scongiurare la deforestazione illegale dell'Amazzonia e sta sfruttando la tecnologia blockchain per monitorare i fornitori dei suoi fornitori. In Nord America, le attività di JBS hanno ridotto l'intensità delle emissioni di gas serra di quasi il 20% dal 2015.

I benefici ambientali di KIND LEATHER
JBS ha già realizzato importanti obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale nel settore conciario sviluppando Kind Leather, la pelle prodotta secondo un innovativo e più efficiente sistema di lavorazione che permette di risparmiare risorse naturali e prodotti chimici riducendo gli scarti e i residui di concia. Recentemente Kind Leather è stata sottoposta ad un Life Cycle Assessment (LCA) in collaborazione con Asiatan che ha confermato i numerosi benefici ambientali di questo sistema di lavorazione. Non a caso Kind Leather ha ricevuto il miglior punteggio del settore pelle nell’Higg Materials Sustainibility Index (Higg MSI) istituito dalla Sustainable Apparel Coalition per migliorare le performance ambientali della filiera moda. Come noto l’Higg MSI è un indice globale che valuta l’impatto ambientale del ciclo produttivo dei materiali utilizzati nell’industria della moda come cotone, pelle, plastica, tessuti, metallo e gomma. La produzione di questi materiali viene analizzata in categorie come Potenziale di riscaldamento globale, Uso dell'acqua, Uso di combustibili e Uso di prodotti chimici. Più basso è il numero sull'indice, minore è l'impatto sull'ambiente. Per avere un'idea, nella categoria Potenziale di riscaldamento globale, Kind Leather ottiene 8 punti, mentre la media globale del settore è 34,3, la lana 45,2 punti e il cotone 8,8.


Lo studio LCA ha dimostrato che Kind Leather:

– produce il 43% in meno di CO2, rispetto ad una normale produzione di pelle (Wet Blue)
– riduce il consumo di acqua del 52% in fase di concia
– riduce del 93% la produzione di rifiuti solidi lungo tutta la catena di produzione
– riduce il consumo di energia del 62%.


Risultati che evidentemente rappresentano già un traguardo di tutto rispetto nel garantire la sostenibilità del settore conciario.

Per altre info visitare il sito https://kindleather.com/