Con la fine del 2021, dopo il Congresso di Addis Abeba, si è felicemente concluso il mandato di Luis Zugno alla presidenza di IULTCS, l’organizzazione internazionale dei chimici del cuoio. Come da programma, la carica è passata nelle mani del suo vice, il francese Jean-Pierre Gualino, che sarà affiancato da Joan Carlos Castell in qualità di vice-presidente. Luis Zugno rimarrà operativo come segretario, subentrando a Campbell Page che ha servito l'associazione in questo ruolo negli ultimi tredici anni.
In questa intervista il neopresidente IULTCS Jean-Pierre Gualino, oggi vicepresidente dell’azienda familiare ATC Tannery Chemicals, annuncia i principali obiettivi del suo programma di lavoro commentando l’attuale situazione post-pandemia ed indicando le aree di ricerca più promettenti.

Jean-Pierre Gualino

Come nuovo presidente IULTCS ci può indicare le linee guida e gli obiettivi del suo mandato?
“Prima di tutto, mi lasci dire che sono onorato di essere il nuovo presidente di IULTCS, l’associazione ‘dotta’ dell'industria della pelle. Il ruolo di IULTCS è quello di supportare le numerose associazioni nazionali della pelle che operano in tutto il mondo. Associazioni che sono forti e creative quando IULTCS è forte. IULTCS le supporta nel promuovere le migliori tecnologie possibili per raggiungere i più alti standard di sostenibilità nella produzione di pelle e le assiste attraverso le commissioni preposte nelle seguenti categorie: Ambiente, Ricerca, Formazione e Istruzione, Comunicazione, Metodi di prova della pelle.
Uno dei miei obiettivi come presidente è quello di rafforzare queste Commissioni lavorando a stretto contatto con i loro membri e sostenendo i loro stessi obiettivi e traguardi. Ad esempio, nella Leather Test Methods Commission, c'è una forte richiesta da parte dell'industria di standardizzare i metodi di prova per il settore dei prodotti chimici per conceria. Un gruppo tecnico combinato, CEN/TC 289 (WG1), ha avviato un nuovo gruppo di lavoro per il 2022, "(WG 6): metodi di prova per i prodotti chimici per conceria", il cui scopo è produrre questi metodi di prova standardizzati. Lo sviluppo del WG6, è stato reso possibile dall'Associazione italiana AICC, sotto la guida della Dottoressa Tiziana Gambicorti. Appoggio pienamente questa importante area di sviluppo.
Un altro obiettivo è lavorare a stretto contatto con ogni associazione nazionale per incoraggiare la partecipazione e i contributi scientifici ai numerosi congressi nel mondo. Questi congressi offrono eccellenti opportunità per il trasferimento di conoscenze, l'innovazione e la formazione nel nostro settore”.


Negli ultimi anni l'industria globale della pelle ha assistito a cambiamenti dirompenti nella domanda e gravi sfide alla sua identità e immagine sul mercato. Cosa ne pensa?

“I consumatori sono sempre più preoccupati per l'ambiente, il benessere degli animali, la sostenibilità e la deforestazione. Ci sono notizie false e disinformazione diffusa sui social network e altri media. Per contro, le persone amano ancora gli articoli in pelle e la pelletteria di lusso.
Uno dei miei obiettivi è proprio quello di difendere l'industria della pelle da informazioni false e fuorvianti fornite da attivisti per i diritti degli animali e gruppi ambientalisti. Ciò può essere ottenuto supportando attivamente l'industria conciaria affinché utilizzi la scienza e la tecnologia come metodi per produrre dati accurati, affidabili e verificabili. Ciò consentirà all'industria della pelle di contrastare queste argomentazioni negative e comunicarle ai consumatori.
Per difendere l'industria della pelle, dobbiamo comunicare il grado di innovazione e sostenibilità all'interno del settore”.

Dopo due anni di pandemia, il 2022 è iniziato con molte incognite sia in ambito sanitario che economico. Come vede il futuro prossimo per il settore della pelle?
“L'industria conciaria è molto matura e resiliente. Nel 2020 e nel 2021, per la prima volta, molte pelli grezze sono state distrutte perché i mercati e le concerie di tutto il mondo sono stati costretti a chiudere. Fortunatamente, questa situazione è finita. Il settore del lusso sta performando come mai prima d'ora, grazie alle aziende italiane e francesi. In ripresa anche il settore calzaturiero e quello del mobile, mentre l’industria automotive rimane incerta a causa di fattori al di fuori del suo controllo. Nel complesso, siamo ottimisti per il futuro.
Per secoli, e soprattutto dalla rivoluzione industriale, questa industria ha subito fluttuazioni dovute ai prezzi delle materie prime e alla disponibilità di pelli e prodotti chimici, ma è sempre stata in grado di incorporare nuove tecnologie per migliorare le normative ambientali e la produttività. Non ho dubbi che questo continuerà in futuro. Finché ci sarà un'industria della carne, ci sarà un'industria della pelle”.

Secondo lei quali sono oggi le principali sfide del settore conciario sotto il profilo della ricerca di una maggiore sostenibilità?

“La sostenibilità è stato uno dei temi principali dell’ultimo congresso IULTCS in Etiopia. Il Congresso ha presentato molteplici esempi di nuove tecnologie e innovazioni produttive per migliorare la sostenibilità, ridurre l'impatto sull'ambiente e migliorare la sicurezza dei lavoratori e dei produttori di pelle. La maggior parte di queste tecnologie viene implementata con grande successo e continueremo a supportare questa implementazione a livello globale”.

Per quanto riguarda la lavorazione della pelle quali sono oggi le aree di ricerca più interessanti?
“Per decenni l'industria della pelle è stata sottoposta a pressioni per migliorare il suo impatto ambientale. In risposta, ha ridotto con successo il consumo di molte delle sostanze chimiche tossiche precedentemente comuni nel settore, ma resta ancora molto lavoro da fare su formaldeide libera, bisfenoli, alti livelli di COV, acidi, sali ecc. Molto deve ancora essere fatto per aumentare l'utilizzo di metodi di produzione più puliti, materie prime di origine bio e prodotti riciclati, riducendo allo stesso tempo il consumo di prodotti petrolchimici, la carbon footprint delle aziende, il consumo di acqua e migliorando i metodi di riciclaggio e compostaggio. Sono molto fiducioso che con lo IULTCS al suo fianco, l'industria della pelle continuerà in questa direzione interessante e positiva”.

Quali risultati tecnici sarebbe utile ottenere nel prossimo futuro?
“La biodegradabilità degli articoli in pelle usurati e indesiderati, il miglioramento delle prestazioni dei prodotti finali e la riduzione dell'impatto sul pianeta sono elementi essenziali per il futuro a breve e lungo termine dell'industria della pelle. Essere in grado di produrre pelli performanti senza l'uso di composti metallici in modo economico sarebbe un ottimo obiettivo tecnico. La tecnologia verde e la sostenibilità ambientale sono le sfide tecniche che oggi ci troviamo a fronteggiare e che chiedono nuove soluzioni da parte nostra”.

Prossimi impegni pubblici?
“Durante il mio mandato ci saranno numerosi congressi. Tra i tanti segnalo l'Eurocongress di Vicenza, in Italia, nel settembre 2022; il 12° congresso AICLST nell'ottobre 2022 a Queenstown, in Nuova Zelanda, e nell'ottobre 2023 il 37° congresso IULTCS a Chengdu, in Cina. Spero sinceramente che tutti questi eventi possano svolgersi in un ambiente sicuro e Covid-free.
Tutti possiamo contribuire al successo di questi eventi partecipando numerosi, contribuendo alle discussioni e fornendo un elevato standard di presentazioni scientifiche. Tutto ciò andrà a beneficio dell’intera nostra bellissima industria.
In qualità di presidente della IULTCS vorrei augurare a tutti voi un 2022 ricco di successi”.