L'incremento della quota di calzature realizzate in materiale tessile è una delle indicazioni più significative dell’evoluzione del commercio mondiale di calzature nell’ultimo decennio. Lo rivela l’ultima edizione del World Footwear Yearbook, il report realizzato dall'associazione portoghese APICCAPS che ogni anno analizza i dati del settore calzaturiero a livello globale.
Le calzature in tessuto nel 2019 hanno rappresentato ben un terzo delle calzature vendute nel mondo registrando un aumento a valore del 14,6% rispetto al 2010. A perdere quote a favore dei materiali tessili sono state sia le calzature in pelle che quelle in gomma e plastica. Ma se quest’ultima tipologia rappresenta quasi la metà del volume dell’intero export mondiale di calzature (47,5%), le calzature in pelle rappresentano ancora il 38,8% del valore globale.
Negli ultimi dieci anni la produzione di calzature è aumentata del 21,2% ad un tasso di crescita annuo del 2,2%. Anche se nel 2019 l’aumento è stato solo dello 0,6% il settore è riuscito a stabilire un nuovo record produttivo con un output totale pari a 24,3 miliardi di paia, record che potrebbe restare inviolato per qualche anno a causa della pandemia da Covid-19. La produzione di calzature continua ad essere fortemente concentrata in Asia dove sono realizzate 9 paia di scarpe su 10. Negli ultimi 10 anni l’Asia ha aumentato del 2% la sua importanza a livello mondiale.