Procede regolarmente l’organizzazione di Micam, la più importante rassegna fieristica internazionale del comparto calzaturiero programmata dal 20 al 23 settembre a fiera Milano Rho e oggi confermata ufficialmente dall’organizzazione. Da un’indagine di Assocalzaturifici emerge che l’80% delle aziende intervistate si sente penalizzata in modo diretto dall’emergenza, ma i calzaturieri sono determinati a ripartire. La manifestazione è vista come strumento di rilancio per il 75% delle imprese italiane ed estere.
Nel primo trimestre del 2020 le imprese del comparto calzaturiero hanno accusato una flessione media del fatturato pari al -38,4%, con una perdita complessiva stimata in 1,7 miliardi di euro. Il dato arriva da un’indagine relativa all’impatto del Covid-19, condotta da Confindustria Moda, a cui hanno partecipato anche 88 imprese associate ad Assocalzaturifici, che hanno risposto in pieno lockdown.
Nel dettaglio emerge come il 60% delle aziende calzaturiere a campione abbia registrato nei primi tre mesi 2020 un calo del fatturato compreso tra il -20% e il -50% rispetto all’analogo periodo 2019; inoltre un ulteriore 20% degli interpellati ha rilevato una contrazione superiore al -50%. Brusco il calo degli ordinativi: il 46% delle aziende intervistate ha indicato un calo tendenziale della raccolta ordini nel primo trimestre compreso tra il -20% e il -50%; il 37% ha subìto un arretramento superiore al -50% con un decremento medio degli ordinativi pari al -46,2%.

Siro Badon presidente di Assocalzaturifici

Per Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici: “Il lockdown ha colpito in maniera significativa il nostro comparto che, non avendo potuto riconvertire alcuna linea di produzione, a differenza del tessile, ha registrato perdite più significative per fatturato e ordini rispetto alle altre aziende del settore moda. Abbiamo bisogno di misure forti e strutturali da parte del governo in materia di credito, fiscalità e sostegno all’export. Sono queste le risorse strategiche che ci chiedono le imprese di uno dei settori cruciali per il made in Italy”.
“MICAM è fondamentale per sostenere un settore cruciale per il Made in Italy e la nostra economia – aggiunge il Presidente di Assocalzaturifici e MICAM, Siro Badon -Grazie alla più rilevante manifestazione fieristica internazionale del comparto calzaturiero si sostiene la connessione tra produttori e buyer. Sebbene in questi mesi si siano sviluppate opportunità alternative per le relazioni di business, l’incontro in fiera rimane la più importante opportunità di sviluppo nel mercato e la via privilegiata per procedere alle contrattazioni di ordini. Le nostre aziende si sono subito adeguate con protocolli sanitari anti-contagio, quindi la stessa metodologia si può applicare anche in ambito fieristico per garantirne lo svolgimento in sicurezza. Dobbiamo assolutamente dare certezze alle nostre imprese già in grande sofferenza per le ripercussioni economiche di questa emergenza. Senza un orizzonte si rischia di imboccare un tunnel senza uscita. E la conferma di MICAM è la migliore risposta alle incognite del mercato”.
Le difficoltà della situazione attuale appaiono nitidamente dalle dichiarazioni degli intervistati, che, nella quasi totalità (oltre l’80%), denunciano di essere stati penalizzati in modo diretto dall’emergenza in corso, che ha portato a una riduzione del portafoglio ordini per oltre il 90% dei casi, paralizzando la produzione per oltre il 60% delle aziende e bloccando, di fatto, la possibilità di mostrare le nuove collezioni ai possibili compratori.
Un quadro a tinte scure, che però non ferma le aziende, determinate a ripartire e a riprendersi le quote di mercato perdute in questo periodo. Il 48% prevede una ripresa delle attività commerciali a settembre mentre l’altro 52% entro l’anno.