La pelle brasiliana mostra i primi segni di recupero. Secondo i dati SECEX (Secretariat of Foreign Trade) rielaborati da CICB, l’associazione conciaria brasiliana, nel mese di ottobre 2020 il paese sudamericano ha esportato pelli grezze, semilavorate e finite per 91,2 milioni di dollari, ovvero l’1,6% in meno rispetto a ottobre 2019. Il raffronto con il precedente mese di settembre 2020 (83,7 milioni di dollari) evidenzia però un aumento dell’8,9%. Quanto al totale dei primi 10 mesi dell’anno, l’export di pelli giallo-oro ha raggiunto i 770,8 milioni di dollari (-22,5% rispetto al 2019).
Guardando alle singole tipologie di pelli, l’unica voce in terreno positivo è quella delle pelli grezze salate che hanno fatto registrare +72,4% in valore e +193% in volume. Segno negativo per crust, wet blue e pelli finite.
I primi tre mercati di sbocco della pelle brasiliana restano nell’ordine Cina, Usa e Italia.