“Studio e ricerca di innovative tecniche degradative della cheratina del pelo bovino, che mantengano intatto il collagene della pelle” è il titolo di un interessante progetto appena concluso da Corichem, azienda specializzata in chimici per la concia, e finanziato dalla Regione Veneto.
Lo scopo di questo progetto – spiegano da Corichem – è stato quello di sviluppare le conoscenze di Corichem nel campo delle tecniche ossidative delle cheratine al fine di porre le basi per lo sviluppo di una nuova tecnologia ecologica per la depilazione del pelo delle pelli con recupero degli amminoacidi.
Il progetto è stato ispirato ai principi della sostenibilità ed è stato condotto con la collaborazione della Prof.ssa Giulia Licini di UNIPD.
La prima parte del lavoro è consistita in una ricerca bibliografica finalizzata alla acquisizione delle conoscenze base delle ossidazioni applicate alle cheratine e alla selezione di alcune possibili tecniche di degradazione dei peli bovini. La seconda parte del lavoro ha visto la sperimentazione su pelo e su pezzi di pelli grezze delle diverse tecniche di degradazione delle cheratine per studiarne l’efficacia, la cinetica, le energie coinvolte, in modo da identificare le alternative più promettenti. Sono state testate sia tecniche innovative a base di ossidanti quali percarbonati, peracidi, enzimi, ecc., sia si è lavorato al perfezionamento della esistente tecnica a base di acqua ossigenata, per eliminare l’inconveniente dell’eccessivo rilascio di calore che danneggia la parte esterna del collagene, ovvero il più pregiato fiore dei pellami.
“I test effettuati – concludono da Corichem – ci hanno permesso di identificare una via originale multistep di depilazione delle pelli tramite una ossidazione controllata, che non sviluppa calore, fatta con acqua ossigenata e sali di metalli di transizione in ambiente acido mild seguito da un attacco nucleofilo del ponte di disolfuro ossidato e da trattamento con enzimi. La terza parte del lavoro ci è servita a validare la nuova tecnologia da noi messa a punto testandola su una pelle intera. Questo ci ha permesso di mettere delle ottime basi per il futuro sviluppo industriale di questa nuova tecnica per la depilazione delle pelli”.