Leader nella fornitura di pelli per calzature casual e sportive, PrimeAsia gestisce due concerie tecnologicamente molto avanzate in Asia, una situata a Dongguan (Cina) che garantisce una capacità produttiva di 5 milioni di piedi quadri e l’altra ubicata nelle vicinanze di Ho Chi Minh City, inVietnam, che grazie a recenti ampliamenti può arrivare a produrre fino a 6 milioni di pq al mese.
Molto impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale, recentemente PrimeAsia ha lanciato il progetto “Responsibly Raised”, ovvero Allevati Responsabilmente, per promuovere pratiche innovative in grado di favorire la tracciabilità dell’intera catena di fornitura a monte della conceria.
Ne parliamo con Fernando Bellese, Chief Sustainability Officer di Prime Asia.

Può spiegarci il senso e gli obiettivi del progetto ‘Allevati Responsabilmente’?

“In PrimeAsia crediamo che il nostro comportamento e le nostre azioni nei confronti dei fornitori possano migliorare le pratiche non solo del settore conciario ma lungo tutta la catena di fornitura risalendo fino all’allevamento. Con l’iniziativa Allevati Responsabilmente identifichiamo e promuoviamo i progetti e i partners impegnati nello sviluppo di metodologie innovative nel segno di una supply chain più sostenibile e trasparente. Per far parte del progetto il fornitore deve assicurare il miglior utilizzo delle risorse naturali, dimostrare il rispetto dei più severi standard di benessere animale, contribuire ad abbassare le emissioni, fornire tutti i dati e le informazioni risalendo fino al luogo di nascita del capo e promuovere la trasparenza attraverso l’utilizzo di schemi di verifica di terze parti.
Promuovendo queste pratiche nei confronti di clienti e consumatori crediamo di poter aumentare la consapevolezza verso l’adozione di pratiche più responsabili e conseguentemente incoraggiare ulteriori miglioramenti lungo l’intera catena di fornitura, arrivando fino all’allevamento”.

Perchè la tracciabilità delle pelli è tanto importante oggi sul mercato?

“La tracciabilità presenta molti vantaggi in tutti i settori, non solo nel nostro. Il mercato globale sta diventando sempre più esigente in termini di qualità e integrità del prodotto. Non basta più fare un buon prodotto. Deve anche essere prodotto in modo responsabile ed essere conforme a standard e regolamenti diversi che possono cambiare considerevolmente da paese a paese. Se l’azienda non ha messo in piedi un buon sistema di tracciabilità, diventa difficile avere il controllo di tutti i requisiti richiesti e soprattutto essere responsabile di tutte le differenze. E’ una questione di sicurezza ed integrità del prodotto. In aggiunta, la tracciabilità gioca un ruolo importante nella gestione del rischio. Collegando i diversi passaggi della supply chain e registrando informazioni sui processi e le materie prime utilizzate, siamo in grado di pianificare le nostre azioni sulla base delle esigenze dei clienti aiutandoli ad evitare rischi specifici nella catena di fornitura e generando pratiche più sostenibili”.
Quando avete iniziato a lavorare sulla tracciabilità e quali sono i risultati principali ottenuti finora?
“PrimeAsia lavora sulla tracciabilità da molto tempo. Crediamo che questo aspetto rappresenti una parte importante di quello che facciamo. La tracciabilità ci ha aiutato a capire che solo le collaborazioni forti e a lungo termine potranno offrire risultati apprezzabili e a lungo termine. Se i nostri partner non sono in grado di fornirci le giuste informazioni, non riusciremmo a raggiungere i risultati attesi malgrado i nostri sforzi. Si tratta quindi di sviluppare valori e approcci condivisi.
Lo stesso sistema si applica alle pratiche di sostenibilità e alla gestione del rischio: abbiamo bisogno che tutti i fornitori coinvolti nella catena siano ben allineati, lo schema di tracciabilità ci aiuta a sviluppare l’uniformità e ad incrementare la responsabilità”.

Sappiamo che PrimeAsia si à data precisi Obiettivi Sostenibili e ha già adottato sistemi per ridurre il consumo di energia ed acqua riducendo gli sprechi. Che risultati avete ottenuto finora?

“Stabilire obiettivi a lungo termine ci aiuta ad avere un’idea chiara di dove vogliamo essere in futuro e attuare le misure necessarie per raggiungere questi traguardi. Solo nel 2019 siamo stati in grado di ridurre del 16% la quantità di acqua utilizzata per ogni piede quadro di pelle, e di aumentare del 30% l’impiego di acqua riciclata. Abbiamo anche incrementato del 156% il volume di energia rinnovabile impiegata nei nostri impianti produttivi e ridotto di quasi il 28% il volume di scarti generato per piede quadro di pelle.
Anche l’aspetto sociale è una parte importante della nostra Strategia di Sostenibilità. Siamo impegnati a far sì che i nostri collaboratori lavorino in un ambiente sicuro, ma soprattutto siamo parte della trasformazione e dei progressi nella nostra attività e nelle comunità in cui siamo inseriti.
Nel 2019 abbiamo raggiunto un totale di 3.830 ore di lavoro in comunità con la partecipazione di oltre 600 collaboratori. I progetti in cui i nostri operatori sono impegnati comprendono donazione di cibo a famiglie impoverite con bambini e anziani, piantumazione di alberi, pulizia ambientale di aree pubbliche e servizi di manutenzione nelle scuole in Cina e Vietnam.
Entro il 2023 ci aspettiamo di raggiungere obiettivi rilevanti come l’impiego del 70% di acqua riciclata e del 75% di energia rinnovabile nei nostri impianti produttivi. Stiamo anche cercando nuove strade per migliorare ulteriormente il nostro sistema di tracciabilità aumentando la trasparenza della catena di fornitura, Ma, ribadisco, è importante sottolineare l’importanza di favorire un cambio di mentalità e approccio piuttosto che guardare ai singoli risultati specifici per lavorare verso questi traguardi con una prospettiva di lungo termine”.

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