Leather Naturally, insieme ad altre 25 organizzazioni internazionali del settore, ha nuovamente invitato la Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici del 2022 (COP27), attualmente in corso a Sharm El Sheick, in Egitto, a dare priorità ai materiali naturali per mitigare l'impatto sul clima. Ampliando il messaggio inviato l’anno scorso alla COP26 di Glasgow, il "Leather Manifesto" esorta i grandi della terra a riconoscere le caratteristiche di ciclicità ed efficienza climatica della pelle e delle altre fibre naturali. In particolare, la filiera della pelle esorta la COP27 a comprendere le implicazioni negative delle enormi quantità di pelli grezze che attualmente vengono gettate via a favore dell’utilizzo di materiali sintetici. “Ogni anno circa 120 milioni di pelli, equivalenti a quasi 600 milioni di metri quadrati di materiale, finiscono in discarica – recita il documento –. Ne derivano quasi 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2”. Il problema è che l’industria sostituisce questi materiali naturali  “con alternative sintetiche derivate da combustibili fossili”. Per questo il Leather Manifesto chiede a COP 27 il sostegno alle fibre naturali, alla metodologia LCA e alla ‘moda lenta’.

"Se vogliamo evitare che il pianeta subisca ulteriori danni, dobbiamo imparare ad utilizzare al meglio le risorse disponibili e a farlo senza diminuirle o causare danni all'ambiente. Non dovrebbe essere accettabile che si sprechino enormi volumi di una materia prima naturale, versatile e facilmente disponibile come le pelli", si legge nel Manifesto della pelle. "In questo modo, stiamo perdendo l'opportunità di mettere le scarpe a oltre 2,5 miliardi di piedi. È il 33% della popolazione mondiale a cui potremmo fornire scarpe".
"La pelle è parte della soluzione al cambiamento climatico e Leather Naturally è orgogliosa di sostenere questo Manifesto che illustra chiaramente la responsabilità che abbiamo nell'utilizzare un sottoprodotto naturale e i benefici che la pelle può apportare a una società circolare" ha dichiarato Debbie Burton, presidente di Leather Naturally.
Oltre a Leather Naturally,  il Leather Manifesto  è supportato tra gli altri da ICT (l’ente internazionale dei conciatori),  LHCA (l’associazione dei conciatori e dei traders americani), IULTCS (l’Unione delle associazioni mondiali dei chimici conciari), UNIC (lassociazione concerie italiane) e Cotance (la federazione della concia europea).