Si avvia alla fase conclusiva l’importante progetto di ricerca europeo LIFE GOAST – Green Organic Agents for Sustainable Tanneries (LIFE16 ENV/IT/000416) di cui GSC Group è capofila. Partiti a luglio 2017 i ricercatori si sono posti l’obiettivo di dimostrare l'efficacia e i benefici, su scala industriale, di una nuova tecnologia di concia per la produzione di articoli per il settore automobilistico, dell’arredamento e della calzatura, ponendosi come alternativa più sostenibile al tradizionale processo di concia al cromo.
“L'obiettivo finale è quello di dimostrare la riduzione dell'impatto ambientale del nuovo processo, con il fine ultimo di ottenere un prodotto in pelle di qualità comparabile o migliore, riducendo allo stesso tempo i problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti” spiegano da GSC Group.
Al fianco dell’azienda veneta specializzata nello sviluppo e nella produzione di ausiliari chimici conciari, i partner coinvolti nel progetto europeo sono: Conceria Pasubio, come azienda esperta nella lavorazione delle pelli; Medio Chiampo Spa quale società di gestione del Servizio Idrico Integrato compreso il trattamento dei reflui industriali, e infine, l’Università Cà Foscari di Venezia come supporto scientifico.

Nuovi agenti concianti
Come riportato anche nell’articolo pubblicato sulla rivista “Chimica e Industria” (n. 3/2020), la tecnologia GOAST, sviluppata nell’ambito del progetto, si basa sulla combinazione di speciali polimeri acrilici funzionalizzati e tannini sintetici. La funzionalizzazione di questi polimeri è fondamentale per permettere di incrementare l'interazione con il collagene mediante legami covalenti, ottenendo così una pelle con notevoli proprietà fisico-chimiche. Gli esperti GSC spiegano che, per la produzione di questi polimeri, è stato elaborato un appropriato protocollo sintetico a livello di laboratorio che ha permesso di ottenere risultati consistenti nell'ambito delle prove effettuate. “Lo scale-up di tale protocollo, ancora in corso di implementazione, ha permesso di ottenere risultati alquanto soddisfacenti”. La tecnologia è attualmente in fase di esame brevettuale (patent pending).

Pelli perfette per l’automotive
Le pelli trattate con il sistema LIFE GOAST risultano di colore bianco-giallastro con una temperatura di restringimento tra 70 °C e 75 °C. Importante sottolineare che esse sono state facilmente rasate ad uno spessore da 1,0 a 1,2 mm, ideale per la successiva fase di riconcia.
I risultati ottenuti dalle caratterizzazioni hanno permesso di evidenziare che queste pelli possiedono le caratteristiche adatte al loro utilizzo nel settore automobilistico.
La fattibilità tecnica dell'implementazione LIFE GOAST e il suo impatto sociale ed economico verranno analizzati attraverso la metodologia Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) con un approccio “gate to gate”, che mirerà a dimostrare la sostenibilità della catena di produzione, dall’arrivo della pelle grezza in conceria alla sua lavorazione fino alla fase di pelli semilavorate (crust).

Riqualificazione degli scarti
In accordo con direttive EU, per cui il trattamento dei rifiuti è fondamentale per garantire un basso livello di rischio e un'alta tutela dell'ambiente, il progetto LIFE GOAST propone, come ulteriore obiettivo, la caratterizzazione e la riqualificazione di uno scarto solido (polvere di rasatura) proveniente da una delle fasi del processo.
In particolare, l'attenzione è focalizzata sulla produzione di biochar attraverso l'approccio della pirolisi e la sua applicazione come materiale assorbente, agente di rinforzo e potenziale ammendante per il suolo.

Conclusioni
Secondo i ricercatori, la tecnologia LIFE GOAST si è dimostrata potenzialmente una valida alternativa al tradizionale processo conciario a base di cromo, la cui ottimizzazione può sicuramente portare ad un processo di concia con minore impatto ambientale. Nonostante la diversa natura chimica dell'agente conciante, la tecnologia LIFE GOAST può essere applicata seguendo come base di partenza la procedura standard della concia al cromo, sostituendo i sali di cromo e adattandola alla nuova molecola. Anche gli agenti ingrassanti e agenti riconcianti utilizzati sono gli stessi del tradizionale processo al cromo.
La pelle prodotta con la tecnologia LIFE GOAST ha mostrato caratteristiche adatte per l'applicazione nel settore automobilistico che, notoriamente, richiede standard di performance molto elevati se paragonati ad altri settori come abbigliamento o arredamento.
Non prevedendo l'uso di cromo e altri metalli nel processo di concia, la tecnologia LIFE GOAST ha un impatto ambientale potenzialmente minore soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei reflui e il relativo smaltimento dei fanghi di depurazione, ma anche per il trattamento dei rifiuti solidi. In questo contesto, il trattamento termico di pirolisi della polvere di rasatura LIFE GOAST è risultato particolarmente vantaggioso in quanto non necessita di pre e/o post trattamento della biomassa per l'eliminazione del cromo. La pirolisi ha portato all'ottenimento di un biochar privo di metalli pericolosi e con caratteristiche promettenti per la sua applicazione come materiale assorbente e potenzialmente come ammendante per il suolo.

Nella foto in alto una pelle prodotta con tecnologia GOAST