Solo sfiorata dall’allarme sanitario legato all’epidemia da Coronavirus (con il primo contagio italiano segnalato proprio l’ultimo giorno di fiera), l’edizione 2020 di Simac Tanning Tech è riuscita a svolgersi regolarmente (presso Fieramilano Rho dal 19 al 21 febbraio) e può essere archiviata con un bilancio positivo a dispetto di una congiuntura difficile ed aspettative basse. La manifestazione della tecnologia per l’area pelle si è conclusa infatti con un riscontro giudicato più che positivamente dalla maggior parte degli espositori, soprattutto per la qualità della domanda espressa dai visitatori il cui numero “ha superato le attese, confermando la leadership di settore della proposta tecnologica fieristica nel panorama internazionale dei sistemi per produrre” come dicono gli organizzatori. 
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“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa edizione – commenta la Presidente di Assomac, Gabriella Marchioni Bocca – soprattutto considerando le premesse da cui eravamo partiti e vista la congiuntura economica e sanitaria globale.  Abbiamo registrato buone presenze da tutti i mercati, esclusi quelli cinesi, comprensibilmente. L’interesse alle soluzioni e innovazioni sostenibili unitamente alla contemporaneità con Lineapelle, Micam e Mipel sono stati fattori che hanno valorizzato le eccellenze della filiera di settore”.
Di segno positivo i commenti degli espositori presenti, come Mauro Bergozza, numero 1 di Bergi: “E’ stata una buona fiera, che ha dato più di quanto ci si potesse aspettare. Abbiamo visto una buona presenza di turchi, di europei dell’est, ma anche di spagnoli, portoghesi e francesi. Credo sia stata molto utile anche la concomitanza con le fiere di calzature e borse del primo giorno”.
Più che soddisfatto anche l’imprenditore Marco Agostini di Mecman: “Alla vigilia della fiera nel settore si respirava molto pessimismo e c’era chi si domandava se avesse senso esporre in un momento di grande incertezza come questo. Noi stessi siamo venuti in fiera senza grandi aspettative e invece è andata molto bene: abbiamo avuto molti contatti interessanti e persino firmato un ordine importante già il primo giorno”.
Bilancio soddisfacente anche secondo Laura Bertacco, AD di Officine di Cartigliano: “Direi che è andata meglio del previsto con un plus di visitatori che non ci aspettavamo. Plaudo la scelta di confermare la manifestazione in un momento in cui poteva sembrare più logica la sospensione. La presidente Marchioni Bocca ha preso una decisione coraggiosa che si è rivelata strategica (anche alla luce di quanto è successo dopo, ndr).
Dal mondo della tecnologia giunge un forte richiamo al tema della sostenibilità, considerata in tutti i suoi aspetti etici, sociali e ambientali. Un segnale forte in questa direzione è arrivato dalla stessa Assomac, associazione nazionale dei costruttori di tecnologie, da sempre in prima linea su queste tematiche. Un impegno che la presidente di Assomac ha voluto rendere più concreto finanziando un progetto agro-forestale realizzato in collaborazione con la piattaforma Treedom: l’associazione ha acquistato 500 alberi da piantare in Madagascar e donati alle imprese associate ed alle altre associazioni di filiera.

Gabriella Marchioni Bocca, presidente di ASSOMAC 

Proprio il primo giorno di fiera, Marchioni Bocca ha invitato il presidente e il direttore generale di Unic – Concerie Italiane, Gianni Russo e Fulvia Bacchi, insieme ai presidenti di Assocalzaturifici, Assopellettieri e Unpac, per donare loro le piante ma anche ribadire la necessità di uno sforzo comune per difendere il patrimonio di competenze, capacità e passione che hanno caratterizzato lo sviluppo decennale e la leadership di settore a livello mondiale. “Essere sostenibili, per le aziende del nostro settore, è ormai una condizione imprescindibile – conclude Marchioni Bocca -. È ciò che ci chiede il mercato, che ha bisogno di tecnologie sostenibili per ridurre i consumi di acqua, energia e contenere le emissioni di CO2. Fa parte della nostra responsabilità sociale sia come imprenditori che abitanti del mondo”.
Innovazione tecnologica, automazione e nuove soluzioni produttive hanno contraddistinto la proposta delle 324 aziende espositrici (provenienti da 25 Paesi). La fiera è inoltre stata occasione per aprire una finestra sul futuro della produzione manifatturiera grazie all’Innovation Corner, un progetto sviluppato da ITA Agenzia in collaborazione con Assomac, e dedicato alle proposte più innovative per l’integrazione di soluzioni di industria 4.0. 
L’appuntamento con Simac Tanning Tech si rinnova a febbraio 2021.

Immagini dal salone Tanning Tech edizione 2020


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